Parco Naturale Regionale Monti Simbruini

Il Parco naturale regionale dei Monti Simbruini è la maggiore area naturale protetta del sistema dei parchi e delle riserve naturali della Regione Lazio, con cime che raggiungono e superano i 2100 metri.
E’ una vastissima riserva di 30.000 ettari che vanta molte specie in via di estinzione.
Il territorio del Parco dei Monti Simbruini ricade su 7 comuni, a cavallo tra le provincie di Roma e Frosinone: Cervara di Roma, Camerata Nuova, Subiaco, Jenne, Vallepietra, Trevi nel Lazio e Filettino. Il Parco dei Monti Simbruini presenta una grande biodiversità e numerose specie vegetali a seconda dei rilievi altimetrici. Nell'Ambiente alto montano al disopra dei 1800-1900 m slm. le comunità biotiche sono rappresentate dai "seslerieti", costituite da Sesleria tenuifolia, e "festuceti". Sono presenti esemplari di Uva ursina e di Ginepro nano. Nelle zone più fresche è abbastanza comune l'Asfodelo montano dalla tipica infiorescenza bianco-bruniccia e la Genziana maggiore.
 
L'ambiente montano, all'altezza compresa tra i 1000-1800 m, è caratterizzato dalle foreste di Faggio. Inferiormente, la faggeta forma comunità miste con altre latifoglie come l'Acero di monte; inoltre mostra spesso delle compenetrazioni interessanti con Cerri e dalla Lecci. Altra pianta rara presente in questa fascia è il Tasso. Nello strato arbustivo delle faggete sono presenti l'Agrifoglio, il Ginepro comune e diverse specie del genere Rosa e Crataegus. In quello erbaceo si trovano diverse specie di Primule, Anemoni, Giglio martagone e l'Aquilegia.
Nell'ambiente submontano, sotto i 1000 m di quota, si riscontrano boschi misti di Roverella, Carpino nero  e Orniello. Altre formazioni presenti in quest'orizzonte sono il Castagneto e la Cerreta. Lo strato arbustivo in questi tipi di formazioni boschive è costituito soprattutto da Biancospino, Bosso, Pungitopo e un arbusto molto particolare chiamato "Berretta da prete" per le infruttescenze rosso porpora che ricordano i cappelli che un tempo portavano i parroci. A quote più basse si osservano formazioni caratterizzate dalla coesistenza di Lecci e  Roverella su calcari esposti a sud e fortemente inclinati (1200-600 m). In questo tipo di vegetazione si rinvengono liane come la Vitalba e lo Similax aspera anche detto "strappabrache" per le diffuse spine che ne ornano il fusto.
L'ambiente fluviale-montano è il più caratteristico del territorio del Parco dei Monti Simbruini. Sono presenti alcune specie erbacee palustri o prettamente igrofile come l'Equiseto palustre il Gramignone minore, il Giunchetto meridionale e l'Erba alata di S. Giovanni, la rara Pinguicola dalle foglie appiccicose, capace di catturare piccoli insetti che vengono poi digeriti in 1-3 giorni. La prima fascia di vegetazione legnosa che si insedia direttamente su depositi alluvionali è costituita da gruppi di Salici arbustivi come il Salice rosso, il Salice di ripa e il Salice bianco. Lo strato erbaceo di queste boscaglie comprende numerose specie tipiche dei greti come l'Equiseto dei campi, il Ranuncolo strisciante ed alcune specie di Garofanino.  Più a valle del Parco tra le specie arboree, compaiono i primi Pioppi neri mentre tra lo strato arbustivo si trova il Sambuco comune e il Biancospino, il Farfaraccio.
 
La ricchezza della flora dei Monti Simbruini è documentata da studi botanici che hanno selezionato e censito oltre un migliaio di tipologie di piante e frutti del sottobosco.  Tra le essenze floreali troviamo le caratteristiche Orchidee, la Genziana, il Giglio e le Viole; tra i frutti di bosco si segnalano il Ribes alpino, Mirtillo rosso, Lamponi e Fragole. In questa natura così variegata non manca una fauna altrettanto speciale. Nel Parco dei Monti Simbruini è stato avvistato l’orso bruno marsicano, e sono presenti il lupo appenninico, la volpe, la donnola e l'aquila reale.
Il Parco Naturale dei Monti Simbruini fa parte della ZPS Zona a protezione speciale e in questo territorio così ad alto rilievo storico e naturalistico è possibile fare escursioni a piedi, a cavallo, in bici e trekking
 
Le attività di Nectaris nel Parco Naturale dei Monti Simbruini sono:
  • Produzione del miele Millefiori estivo
  • Sviluppo dell’attività apistica tramite l’introduzione di un apiario (50 arnie).
  • Realizzazione di un monitoraggio ambientale tramite l’analisi di laboratorio dei prodotti dell’apicoltura.
  • Attività di educazione e didattica ambientale mediante l'istituzione dell'apiario didattico fruibile gratuitamente dai visitatori del Parco e dalle scolaresche.